La bellezza

Regia DAVIDE IODICE
Scrittura scenica e collettiva da A.PAZIENZA, W.AUDEN, E.MORANTE, P.P.PASOLINI, R.ROSSELLINI, W. SHAKESPEARE, M.MONROE ED ALTRI
con ALBERTO ASTORI,LUIGI BIONDI, VALENTINA CAPONE, SALVATORE CARUSO, FABIO GANDOSSI, LISA NATOLI, ALFONSO PAOLA, PAOLA TINTINELLI
Luci MAURIZIO VIANI
Elementi scenici MASSIMO STANICH
Maschere TADEMA DE SARNO PRIGNANO
Organizzazione FRANCO CODA
Produzione LIBERA MENTE, TEATROSFERA / TEATRO LABORATORIO DI SAN LEONARDO, FESTTEATRO TIRANO

Nato da una scrittura collettiva, originata dalle fonti più diverse, lo spettacolo si sviluppa come un rosario visionario che l’eterogeneo gruppo di attori snocciola in uno spazio cavo e bianco, una corale di bestemmia e implorazione alla vita, alla ricerca di un po’ di bellezza. Luogo centrale dell’azione un’ideale “Villa Bellezza”, dove un’umanità segnata da una febbre per cosi dire ‘ontologica’ ricerca la propria salute. In questo teatro del fuori di sè e del ritorno al sè, un gregge spersonalizzato ricorda l’infinito tentativo degli uomini di aspirare alla bellezza, finendo inesorabilmente per esserne vittime sacrificali. Quella “straziante e meravigliosa bellezza del creato” che fa sospirare il Totò di Pasolini. La bellezza che travolge Marylin Monroe. La bellezza spaventosa della bestia che ama disperata la preda che divora. La bellezza di sangue innocente “senza il quale nessun muro secolare può ergersi”. In questo affannoso processo di guarigione la bruttezza di ciascuno sfocia così nel dramma e nel ridicolo, finchè “sotto quella pelle che scotta, il corpo del malato brilla”, in una nudità estrema, da cui l’anima può aspirare alla resurrezione.