Un progetto d’arte e inclusione sociale per la città

La SCUOLA ELEMENTARE DEL TEATRO nasce nel 2013 dall’incontro tra il dott. Giuseppe Cafarella, presidente dell’associazione FORGAT O.n.l.u.s., e il regista Davide Iodice, che condividono il bisogno di realizzare un progetto di pedagogia sociale in grado di offrire opportunità di inclusione e di crescita personale a fasce svantaggiate. Il progetto è promosso e finanziato fino al 2017 da Forgatonlus, che affida la scrittura del modello didattico e la direzione a Davide Iodice, affiancandogli come collaboratore Michele Vitolini, socio Forgat. Dal 2013 la Scuola Elementare del Teatro è accolta nei luoghi dell”Ex Asilo Filangieri riattivati dalla comunità di lavoratori e lavoratrici dell’arte, della cultura e dello spettacolo, che da allora la sostiene. 

La SCUOLA ELEMENTARE DEL TEATRO è un progetto di arte e inclusione sociale a partecipazione gratuita, un luogo di ricerca e formazione permanente, un laboratorio produttivo, una rete di cooperazione. La platea privilegiata è quella con disagio economico e sociale, e con disabilità fisica e intellettiva.

La SCUOLA ELEMENTARE DEL TEATRO|conservatorio popolare per le arti della scena è articolata in tre cicli strettamente interconnessi, nei quali ci si allena all’autonomia creativa e si viene progressivamente chiamati a partecipare al processo pedagogico.

VOCAZIONE , dedicato a chiunque voglia mettere a disposizione le proprie capacità artistiche; a chiunque voglia esplorare la propria espressività; a chiunque sia interessato a un lavoro di ricerca e di sperimentazione con se stesso e con l’altro attraverso la pratica artistica; a chiunque abbia voglia di lavorare con e per un gruppo. A persone che, al di là dell’abilità e dell’appartenenza a una determinata categoria artistica, siano dotate di una forte motivazione. Obiettivo di questo ciclo è riconoscere, rivelare e far emergere: vocazione, talento, linguaggi, natura, attitudini e necessità espressive e relazionali attraverso l’attivazione di percorsi individuali e collettivi.  La conduzione è a cura delle guide della scuola elementare del teatro con l’apporto di maestri e maestre ospiti.

OFFICINA, si articola come un vero e proprio laboratorio di produzione aperto a gruppi di ricerca teatrale e performativa formatisi via via all’interno della scuola o già attivi professionalmente, che intendono sviluppare una propria progettualità. La pratica laboratoriale adottata per questi ensemble tende ad accompagnare il processo creativo sia sul piano drammaturgico e compositivo che su quello produttivo vero e proprio. Questa metodica ha come risultato ulteriore una ricognizione delle realtà creative del territorio favorendo lo scambio, la collaborazione, la relazione in rete. 

La supervisione è a cura di Davide Iodice con il supporto delle varie componenti della scuola elementare del teatro e de l’Asilo.

RICERCA, è il laboratorio di scrittura scenica, curato da Davide Iodice che ogni anno affronta tematiche specifiche. 

Requisiti di ammissibilità e modalità di presentazione della domanda

Sono ammessi alla selezione per la partecipazione al ciclo VOCAZIONE : allieve attrici e allievi attori, attrici e attori, performer, studentesse e studenti, danzatrici e danzatori, teatranti e artisti professionisti e non, lavoratrici e lavoratori dai 18 anni di età.

Sono ammessi alla selezione per la partecipazione al ciclo OFFICINA: gruppi di ricerca teatrale e performativa.

Sono ammessi alla selezione per la partecipazione al ciclo RICERCA: allievi attori e allieve attrici, attori e attrici, performer, drammaturghi/e, artiste/i visivi.

Accessibilità

La SCUOLA ELEMENTARE DEL TEATRO|conservatorio popolare per le arti della scena dà priorità d’accesso a fasce in condizione di disagio economico e sociale e a persone con disabilità fisica e intellettiva.

Sostenibilità del progetto

Banca del tempo

È possibile e necessario mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e abilità contribuendo allo sviluppo del progetto. Nella scuola la cura si attua attraverso una gestione condivisa: si partecipa attivamente alle scelte e all’organizzazione, si allestiscono e puliscono collettivamente gli spazi, si collabora alla realizzazione dei progetti.

Crowdfunding e cassa solidale