La fabbrica dei sogni

un percorso di ricerca e creazione su sogni, incubi e visioni del contemporaneo

ideazione, drammaturgia e regia Davide Iodice
con Ilenia Caleo, Floriana Cangiano, Mattia Castelli, Davide Compagnone, Vincenzo Del Prete, Alessandra Fabbri, Tania Garribba, Stefano Miglio, Michele Schiano di Cola
e con gli ospiti del Dormitorio Pubblico di Napoli
scrittura scenica collettiva basata su sogni, memorie, biografie, poesie degli ospiti del Dormitorio Pubblico di Napoli
training e studi sul movimento Marina Rippa
spazio, elementi scenici e maschere Tiziano Fario
costumi Enzo Pirozzi
elaborazioni sonore Massimo Gargiulo, Davide Iodice
foto Irene De Caprio
in collaborazione con Comune di Napoli – Assessorato alle Politiche Sociali
una produzione Teatro Stabile di Napoli – Napoli Teatro Festival Italia

 

Da un lungo processo residenziale tenuto all'interno del Dormitorio Pubblico di Napoli, il regista e drammaturgo napoletano Davide Iodice ha tratto La fabbrica dei sogni, un percorso di ricerca sui racconti degli ospiti che in quel luogo trovano residenza temporanea. Iodice ha compiuto ricerche, annotato impressioni e registrato momenti di vita quotidiana: ne è scaturito uno studio sul sogno come proiezione ed elaborazione d’un quotidiano incomprensibile che, paradossalmente, acquista chiarezza grazie alle potenti esplosioni simboliche proprie delle visioni oniriche. «Il lavoro – dice il regista – è solo la prima tappa di un viaggio che vuole dare sostanza scenica a sogni e incubi, affetti e nevrosi, aneliti e angosce, utopie e disillusioni di quella che chiamiamo realtà. Non è un’indagine sociologica, ma una ricerca poetica, il tentativo di dare corpo a un repertorio di sogni e visioni che riveli gli aspetti più nascosti e controversi del nostro quotidiano, tentando di interpretarne, se non di decifrarne, la banalità così come la tragicità. Luoghi elettivi di questo processo sono i dormitori pubblici delle nostre città, spazi emblematici del contrasto aperto e violento tra la vita sognata e la vita da svegli, specchio rovesciato dell’apparato a festa del reale».