Senza naso né padroni

Una specie di Pinocchio

di MARCELLO AMORE e SERGIO LONGOBARDI
Regia DAVIDE IODICE
con SERGIO LONGOBARDI e IGOR NIEGO
Produzione LIBERA MENTE

Pinocchio Esposito, giovanotto stralunato e romantico, accende ogni sera una candela davanti all’immagine della Fatina. Questo rituale amoroso è causa di un incendio devastante nel condominio di periferia dove trascorre le sue giornate. Costretto alla fuga degli eventi, mentre una folla inferocita di vicini bruciacchiati lo insegue, cerca scampo nel campo dei miracoli. Qui si ferma e ricorda….. Diventa così narratore di sè stesso e interprete di quella giostra di accidenti di ogni genere, che ineluttabilmente attira a sè come una calamita. Per tutto e per tutti l’unica risposta possibile è suggerita dalla sua espressione trasognata ed assente, frapposta a mo’ di inconsapevole scudo fra sé e le sventure del mondo. Favola di volpi borghesi, di miracolatori, di padroni d’officina e di ammiragli. Piccolo canto di rabbia e di amore, avventura tragicomica di una voce di periferia, nutrita dall’assurdo e dall’emarginazione. Storia di luoghi in cui cantano gli usignoli e ruggiscono le belve, e dove è difficile anche passeggiare.