I Giganti

Favola per gente ferma

liberamente tratto da I GIGANTI DELLA MONTAGNA di LUIGI PIRANDELLO
Drammaturgia DAVIDE IODICE e SILVESTRO SENTIERO
Regia DAVIDE IODICE
con gli attori della COMPAGNIA LIBERA MENTE e gli artisti del CIRCO ROIS – FAMIGLIA MINETTI

la compagnia della Contessa
Emma Dante  ILSE detta ancora la Contessa
Piero Marcelli  IL CONTE suo marito
Camilla Mangili  DIAMANTE la seconda donna
Sergio Di Paola  CROMO il caratterista
Luigi Biondi  SPIZZI l’attor giovane
Domenico Mennillo  BATTAGLIA generico-donna
Stefano Miglio  LUMACHI col carretto
Vincenzo del Prete  IL POETA

gli scalognati
Vito Garofalo  COTRONE detto il Mago
Salvatore Caruso  QUAQUEO
Giuseppe Minetti (Circo Rois- Fratelli Minetti) DUCCIO DOCCIA
Paola Tintinelli  LA SGRICIA
Domenico Minetti (Circo Rois- Fratelli Minetti)  MILORDINO
Valeria Zurlo  MARA MARA,  ANIMA
Giamaica Minetti (Circo Rois- Fratelli Minetti)  MARA MARA, ANGELO CENTUNO, APPARIZIONI
Jessica e Noemi Minetti (Circo Rois- Fratelli Minetti)  APPARIZIONI

Scrittura in pista CIRCO ROIS – FRATELLI MINETTI
Drammaturgia del corpo MARINA RIPPA
Spazio e allestimento MASSIMO STAICH, GRAZIA PAGETTA TADEMA DE SARNO PRIGNANO
Musiche LELLO SETTEMBRE
Organizzazione MARINA RIPPA, FRANCO CODA, MARIA GRAZIA D’AVINO
Produzione LIBERA MENTE in coproduzione con LA BIENNALE DI VENEZIA, BERLINER FESTSPIELE, ASSESSORATO ALLA CULTURA DELLA REGIONE CAMPANIA, PRESIDENZA DELLA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI NAPOLI
con il contributo di COMUNE DI NAPOLI, IPPODROMO DI AGNANO – IPPODROMI & CITTÀ

Una riflessione sull’Arte e sul suo stare al mondo, sull’arte e sul suo stare fuori dal mondo, sull’artista agli orli della vita e ai limiti della sopravvivenza, fuori della società e fuori di sé, sull’ottusità del mondo forte e sulla fragilità dell’artista debole, sul darsi in pasto e sull’essere assaliti, su ulivi saraceni da piantare nell’orto di una scena tutta sempre da arare, sul sonno fecondo e sulla veglia sterile, sull’ombra e sulla visione, sulla vecchiaia che tutto fatica e sulla fanciullezza che tutto muove, sul giocare e sul perdere.